In questo appartamento il progetto si sviluppa attorno a un’interpretazione del design biofilico come presenza decorativa e sensoriale.
Le carte da parati, declinate in tonalità di verde, portano il paesaggio all’interno e dialogano con angoli dedicati alle piante in vaso. Il verde diventa filo conduttore anche nel rapporto tra i livelli della casa: l’affaccio sulla scala è accompagnato da vasche con piante che mettono in relazione cucina, soggiorno e piano sottostante, costruendo una connessione verticale naturale.
La cucina, con le sue finiture in legno e il piano venato, si inserisce come una radice, un elemento solido, materico, che ancora lo spazio e ne definisce il carattere.
La loggia, presente su tre lati, amplia l’abitare verso l’esterno. Nei mesi caldi diventa una vera estensione degli interni; durante l’inverno rimane una componente visiva fondamentale, capace di dare profondità, luce e respiro all’intero appartamento.
Credito fotografico: Fabrizio Piscopo.
